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Terminata la tappa di Milano: intervista a Francesco Tosoni

Appena conclusa la tappa di Milano della Seconda fase del Tour Music Fest 2017. Il capoluogo lombardo ci regala sempre grandi sorprese!

Al termine dei tre giorni di audizioni svolti presso i Massive Arts Studios di Milano abbiamo intervistato Francesco Tosoni, musicista, produttore artistico e giurato TMF, per farci raccontare le sue impressioni su questa tappa ma anche sul Tour Music Fest in generale.

Ciao Francesco, in questi tre giorni a Milano hai incontrato ed ascoltato tantissimi artisti. C’è qualcosa che ti ha impressionato in maniera particolare?

Assolutamente si! Sono impressionato dalla quantità di progetti, band e solisti che quotidianamente si mettono in gioco con coraggio e determinazione per dare voce alla loro esigenza artistica nonostante l’attuale panorama musicale, sempre più “ristretto”.

Ho avuto la fortuna di poterli incontrare ed ascoltare uno ad uno ed ho avuto la conferma di ciò che con certezza sostengo da tempo...l’Italia è un Paese artisticamente ricco, più vivo di quello che molti credono.

Questo è il tuo primo anno all’interno della commissione artistica del Tour Music Fest, che cosa significa per te far parte di una realtà così importante per tanti ragazzi?

Penso che se hai in mente un progetto artistico ambizioso e vuoi realizzarlo devi confrontarti e contornarti dei migliori professionisti e delle migliori realtà nazionali; posso dire con sicurezza di aver trovato tutto questo nel Tour Music Fest.

Un team fatto di grandi persone e veri professionisti che lavorano quotidianamente per offrire  un’esperienza unica a tutti gli artisti che si affacciano a questa manifestazione. Non solo offre un’occasione di crescita artistica e tecnica per ogni partecipante ma un confronto diretto con i professionisti del settore che possono “guidare” i talenti verso una direzione più consapevole.

Questo è il vero valore aggiunto di questa manifestazione.

Quest’estate hai fatto da Coach al Music Camp del Tour Music Fest, come hai vissuto quest’esperienza?

È stata un’esperienza davvero entusiasmante quella di poter lavorare in studio di registrazione con gli artisti, confrontarsi con loro sotto tutti gli aspetti tecnici, espressivi ed interpretativi. Al Camp tutti i Coach lavorano in sinergia: canto, presenza scenica, songwriting, è come una sorta di catena di montaggio artistica dove ognuno aggiunge un tassello al grande puzzle che forma un artista.

Far parte di questo piccolo miracolo è una cosa di cui sono davvero grato.

Pensi che iniziative come queste siano utili agli artisti emergenti?

Penso che in tempi come questi un’iniziativa del genere sia come un faro nella notte in un mare in tempesta per una nave che ha molte miglia da percorrere. Il Faro indica un porto sicuro nel quale approdare, fare carico di nuove esperienze e consigli e dal quale ripartire più carichi di prima.

Se dovessi dare un consiglio ad un artista emergente che si trova ad affrontare il mondo della musica in Italia, che cosa consiglieresti?

Quello che dico sempre agli artisti che cercano un confronto con me è che per far sì che questo “Sogno” diventi “Vita reale” la prima regola, fondamentale, è quella di fare di se stessi dei piccoli esploratori, curiosi e affamati di conoscenza e confronto: Cercare, per quanto sia possibile di non vivere questo lungo viaggio da soli ma circondandosi, in ogni tappa della propria esperienza, di persone che inseguono lo stesso sogno.
Colleghi artisti con cui sostenersi e scambiare pensieri su ambizioni, dubbi, paure e professionisti attenti che possano far chiarezza a tutte quelle domande - spesso mal poste - che fanno la differenza nel complesso percorso artistico che ogni emergente deve affrontare. Il resto è frutto del talento e soprattutto di tanto, tanto lavoro.

Ringraziamo Francesco Tosoni per la disponibilità e ci prepariamo subito per un altro viaggio! Domani Saremo A Bologna sempre con la stessa carica e la voglia di condividere con voi la nostra passione! Il Tour Music Fest non si ferma!

We love your music!

 

 
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