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IL TOUR MUSIC FEST COMPIE 10 ANNI: INTERVISTA A GIANLUCA MUSSO

Il Tour Music Fest quest'anno compie 10 anni, un compleanno importante per il Festival dedicato alla musica emergente che pone al centro del proprio lavoro la crescita dell'artista e il suo modo di intendere la musica.

Per parlare di questo avvenimento importante abbiamo incontrato Gianluca Musso, General Manager e ideatore del TMF che da 10 anni lavora per aiutare gli artisti emergenti a crescere e diventare artisti professionisti.

Ciao Gianluca, partiamo dal principio, Com'è nata l'idea di creare un festival dedicato alla musica emergente?

Avevo 24 anni, ero un attore e un cantante emergente alle prime esperienze in Rai. Dopo le prime esperienze da organizzatore di concerti mi venne l’idea di creare un festival dedicato a cantanti e musicisti emergenti che avesse come scopo non la mera selezione di nuovi talenti, ma la crescita professionale di tutti coloro che prendevano parte alle selezione. Volevo dare qualcosa di più ad un nutrito gruppo di artisti partecipanti, e per estensione al movimento musicale emergente italiano, più che selezionare un vincitore e assegnare un trofeo. Credevo, e lo credo fermamente ancora oggi, che l’esperienza Tour Music Fest dovesse essere utile agli artisti a trovare il loro percorso musicale e professionale, a testare il proprio livello, a comprendere cosa si può fare per migliorare la propria musica, la propria performance e soprattutto a come trasformare questa grande passione in un lavoro. La nostra mission è proprio questa, contribuire alla crescita qualitativa della musica Italiana ed Europea di domani aiutando gli artisti a riscoprire l’entusiasmo e la bellezza di questo lavoro.

Quali sono, a tuo parere, gli aspetti che hanno contribuito in maniera più significativa al successo del Tour Music Fest in questi 10 anni?

Secondo me ci sono tre cose che hanno influito più di tutto:

Il rispetto degli artisti e l’organizzazione. Come dicevo, il Tour Music Fest è un contest musicale creato da persone che conoscono bene tutte le difficoltà che un artista emergente incontra durante la gavetta. Quando studiavo come organizzare il TMF, pensavo sempre al fatto che gli artisti avrebbero dovuto essere rispettati come tali, seppur emergenti e sconosciuti. Credo che mettersi in gioco con la propria musica davanti ad una commissione sia un atto di grande coraggio che va rispettato a priori, qualsiasi sia poi l’esito, e sia d’obbligo da parte dell’organizzazione incitare l’artista a migliorarsi, ad alzare l’asticella. Per questo motivo dopo ogni audizione di prima fase l’artista tiene un colloquio con la giuria, per questo raggiungiamo 25 città evitando il più possibile spese e problemi di spostamento per gli artisti, per questo il nostro staff è sempre molto cordiale e preciso con gli artisti in modo da offrire un’esperienza positiva e senza stress. Cerchiamo sempre di rendere l’esperienza TMF il più utile possibile a chi ne prende parte.

I consigli dei nostri partecipanti. Ci siamo sempre posti sullo stesso piano dei nostri artisti partecipanti, accettando, anno dopo anno, i consigli che ci venivano dati per migliorare la manifestazione e l’efficienza dell’organizzazione. Direi che proprio il feedback dei nostri protagonisti musicali ci abbia dato una spinta enorme per migliorare.

La meritocrazia. Da giovane durante le mie esperienze in Rai. Alla fine degli anni novanta/ primi duemila, la televisione e la radio erano molto politicizzate. Quando chiedevo ad un produttore o ad un regista cosa fare per lavorare, mi rispondevano che avrei avuto bisogno di una raccomandazione. Altro che preparazione o merito. Venivo da una famiglia economicamente debole e non avevo conoscenze influenti. Dovetti rinunciare a quella carriera in quanto non volevo entrare in quel tunnel di conoscenze e finzione. Quando iniziai a costruire il Tour Music Fest pensai a costruire un ambiente sano, pieno zeppo di valori positivi e fuori da qualsiasi dinamica politica o commerciale. Difatti nascemmo come indipendenti, sconosciuti, giovani e senza nessun tipo di supporto economico da parte delle istituzioni, come dire spiantati ma autentici, sani e indipendenti a servizio della meritocrazia musicale e degli artisti. 

Dal 2007 il Tour Music Fest organizza i Music Camp, corsi di formazione dedicati ai cantanti e ai musicisti, perché hai scelto di non limitare l'attività del festival alla semplice selezione degli artisti come fanno tanti altri?

Proprio perché volevo che il Tour Music Fest, oltre a selezionare artisti, offrisse opportunità. I Music Camp rappresentano la cosa più bella che potessi ideare. 3 giorni di musica, lezioni, laboratori, condivisione e divertimento. Ogni settimana vedo gruppi di cantanti, rapper e musicisti che arrivano il venerdì con tanti dubbi e interrogativi e vanno via la domenica consapevoli della strada da fare e con un pieno di energia indescrivibile.

Con il team e i nostri coach aiutiamo gli artisti a crescere non solo come professionisti ma anche come persone, perché per affrontare questo mondo e raggiungere i propri obiettivi c’è bisogno di determinazione, spirito di sacrificio e voglia di mettersi in discussione. Il Camp è un insieme di momenti magici, difficili da spiegare e lo si capisce solo quando se ne frequenta uno. Se provi a leggere i commenti degli artisti sulla nostra pagina Facebook capisci di cosa parlo. (facebook.com/tourmusicfest ndr). Per noi vedere l’entusiasmo e l’energia di chi partecipa ci riempe il cuore ogni volta, perchè significa che dal basso la musica italiana sta migliorando.

Proprio ai Music Camp, durante la tua lezione "Artist in progress" tra le altre cose parli del "successo", cosa vuol dire per te “successo” in ambito musicale?

La parola “Successo” spesso e volentieri, in ambito musicale, si usa come sinonimo di “notorietà”. Abbiamo visto artisti nati nella notorietà scomparire come meteore e artisti di successo diventare noti solo dopo aver lavorato sodo. Io penso semplicemente che il successo sia il raggiungimento dei propri obiettivi. La cosa difficile è proprio scegliere cosa vogliamo dalla vita, cosa ci renderebbe felici. Personalmente, pensando a chi ama la musica, riuscire a lavorare professionalmente in questo mondo bisognerebbe ritenerlo già di per sé un grande successo. Se scelgo di fare un lavoro che riguarda in pieno la mia passione, vuol dire che non lavorerò mai, ma al contrario vivrò a pieno la mia passione. Che c’è di meglio?

La Decima Edizione del TMF ha già riservato molte sorprese e novità come il Premio Sponsor for Artist e la possibilità di vincere un Tour Europeo di concerti, dobbiamo aspettarci qualche altra sorpresa?

Credo che i 2 premi che hai nominato siamo 2 grandi successi per noi del Tour Music Fest. Poter offrire 10.000 Euro ad un artista con il premio Sponsor for Artist e 15.000 Euro per organizzare un tour internazionale ci rende veramente soddisfatti del lavoro fatto in questi anni e delle opportunità che riusciamo ad offrire ai nostri partecipanti. Sicuramente aggiungeremo almeno altri 2 nuovi premi proprio per offrire esperienze utili e formative ai vincitori di questa edizione.

Cosa riserverà il futuro al Tour Music Fest?

Tante novità! Stiamo lavorando a nuovi corsi, nuovi premi e dal prossimo anno faremo audizioni live in tutta Europa. Abbiamo tante sfide che ci aspettano su cui stiamo lavorando già da diverso tempo e presto terremo aggiornato il nostro pubblico.

Cosa consiglieresti agli artisti e alle band che tra poco parteciperanno alla seconda fase del Tour Music Fest?

Consiglierei sicuramente di preparare bene l’audizione con l’obiettivo principale dell’essere soddisfatti di quello che si è proposto. La preparazione, la cura del dettaglio e la voglia di comunicare qualcosa attraverso la propria musica sono 3 elementi fondamentali che l’artista deve tener presente mentre prepara il brano per la selezione. Spero davvero di incontrare artisti che con le loro parole e la loro musica vogliano dire qualcosa, emozionare e non essere la copia di nessuno! In ogni caso sarà un piacere ascoltarli e poter dare un feedback professionale costruttivo e utile per la loro crescita. In bocca al lupo a tutti!

 Ringraziamo Gianluca per la disponibilità e gli facciamo un grande in bocca al lupo per i Progetti futuri del Tour Music Fest.

Noi intento ci prepariamo per i prossimi Music Camp e per le tappe di Seconda Fase che ci vedranno impegnati in 8 città per riascoltare tutti gli artisti risultati idonei in Prima Fase!

Tante novità in arrivo nel mondo del Tour Music Fest! Stay tuned!

We love your music!

 

 
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